La “Fondazione O’scia’” comunica che, contrariamente a quanto previsto, Claudio Baglioni non potrà, purtroppo, prendere parte personalmente alla cerimonia di inaugurazione dell’opera di Mimmo Paladino; cerimonia che si terrà questa sera sull’isola di Lampedusa.
Malgrado, infatti, Baglioni fosse riuscito a rinviare gli impegni di carattere professionale previsti per oggi, è impossibilitato a partecipare alla cerimonia a causa di una indisposizione.
Il musicista, tuttavia, non ha mancato di far pervenire agli organizzatori una testimonianza personale di vicinanza ideale e sostegno alle tematiche dell’inaugurazione di Lampedusa, iniziativa che si muove in totale sintonia con motivazioni, valori e ideali del progetto “
O’scia’“.
MESSAGGIO SOLIDALE DI CLAUDIO BAGLIONI
“Una volta sognai”
: sono mare aperto le parole di Alda Merini.
Mare limpido e accogliente, nel quale l’anima può tuffarsi senza rischi.
Perchè la poesia è lo scafo di testuggine al quale i naufraghi dell’esistere possono aggrapparsi per raggiungere la terra e sottrarsi, così, al gelido abbraccio di quelle correnti ostili che soffocano d’acqua i polmoni e fermano per sempre i rintocchi del cuore.
Perché quel sognare non si areni sulla battigia delle nostre coscienze, ma invada ogni angolo dei territori delle nostre anime, nel punto estremo nel quale il nostro Paese si bagna nell’acqua d’Africa e a quel continente la restituisce bagnata d’Europa, Mimmo Paladino ha donato una forma che è faro e memoria.
Faro: per segnalare l’approdo di terra, illuminare la rotta e indicare la via della salvezza.
E memoria per quanti cercando quella parola hanno lasciato per sempre il loro presente nelle acque di un mare che, per questo sacrificio, hanno ancora più diritto di noi di chiamare “Nostrum“.
Luce per indicare la strada; ricordo per non dimenticare. Non dimenticare che da questo mare tutti veniamo e per questo mare tutti siamo passati, passiamo e continueremo a passare.
E a incontrarci come, da cinque anni ormai, ci ricordano gli “Odori, Suoni e Colori di Isole d’Altomare” di “O’scià” e gli “uomini della luce” che, ad ogni fine settembre, illuminano la spiaggia della Guitgia, per riflettere e far riflettere migliaia di amici e centinaia di artisti sul don della vita, che è arte dell’incontro, e sul fatto che la storia dell’uomo affascina e appassiona soprattutto perchè è storia di incontri straordinari.
Uniamo, allora, nello spirito di “O’scià”, fiato a fiato, voce a voce, perchè il sogno al quale Alda Merini ci invita, non sia sogno di oggi, ma sogno di sempre.
Guardiamo, tutti, al segno di Mimmo Paladino come segno di ieri e di domani, passato e prossimo, per fermare il vento e il pensiero su ogni cuore e su ogni respiro.