Palermo, 21 gen. (Apcom) – La decisione del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, di realizzare a Lampedusa un centro di identificazione per procedere celermente alla espulsione degli immigrati per il sindaco di Lampedusa “è qualcosa di preoccupante che crea allarme nel territorio”. L’amministrazione isolana ha già preso le sue ‘contromosse’ che porteranno ad uno sciopero generale ad oltranza. Il ‘programma’ prevede già alle 19 di oggi un comizio del sindaco in piazza “per informare il popolo sulla decisione assunta da Maroni”. Venerdì alle 17, il presidente del consiglio comunale, Vincenzo D’Ancora, di Forza Italia, ha già convocato il consiglio comunale dietro richiesta del capo dell’opposizione Giuseppe Palmeri per discutere delle ultime emergenze.
Poi alle 19 tutti si recheranno davanti al municipio per comiziare al popolo. “Ci sarò anche l’ex sindaco Salvatore Martello (Ds) – dice De Rubeis – il segretario locale di Idv, Di Malta e rappresentati di associazioni ed esponenti politici locali. Tutti insieme in coro per dire no a quelle che sono le volontà del ministro.Per martedì sarà proclamato lo sciopero generale ad oltranza”.
Il sindaco De Rubeis, che da poco ha revocato la sua ‘vice’ la senatrice della Lega, Angela Maraventano dice di aver già ricevuto, in segno di solidarietà e vicinanza, adesione al preannunciato sciopero generale da varie associazioni ma anche dalla portavoce dell’Alto Commissariato per i rifugiati delle nazioni unite, Laura Boldrini , da parlamentari regionali di tutti gli schieramenti. “Mi ha telefonato anche l’ex presidente della Regione siciliana, Angelo Capodicasa e forse, allo sciopero, ci sarà anche Claudio Baglioni cittadino onorario di Lampedusa”.
Fonte: notizie.alice.it