XIV Raduno Clab – Le considerazioni di Ivan Fedele

Inserito da GluKe il 18 gen, 2010 ed archiviato come ClaB, Photo Gallery, Stampa. Segui i commenti a questo articolo via RSS 2.0. Puoi lasciare un commento od un trackback a questo articolo

XIV Raduno Clab – Le considerazioni di Ivan Fedele

 

Grazie a Ivan Fedele della ML di Reginella

Eccomi di ritorno dal Raduno Clab di Fiuggi.
Il concerto può piacere o non piacere…
Alcune cose mi son piaciute molto (Casa in Costruzione, Io lui e la cana femmina, Voce ‘e notte, Il Sogno è sempre col testo nuovo, la sua forma vocale), altre non mi son piaciute (la sciatta e raffazzonata rassegna con i video presi da youtube e i classici anni 70, che, secondo me, vanno bene per un concerto dove c’è un pubblico che conosce solo le hit e non per un pubblico di affezionati che conoscono anche i brani più nascosti).
Ma quello che più è, stata, per me, deludentissima è la disorganizzazione totale nel quale si è svolto il tutto.
rad10Sono ieri sera ho saputo di non dover lavorare e, un po’ incerto per le condizioni della mia caviglia alla quale ho preso una forte distorsione, ho deciso di partecipare al raduno. Arrivati lì sul posto ci ha detto la sicurezza che nel palazzetto non erano previste le sedie, bensì dei cuscini. Questa cosa sarebbe stata giusta comunicarlo al momento dell’invito, c’erano tante persone in età (alcune anche anziane) che dopo essersi fatti 3-4 ore di fila sotto la pioggia non hanno avuto nemmeno il ristoro di una sedia di plastica. L’apertura dei cancelli era prevista per le 12. Ma la sicurezza ci dice che se non arrivano vigili del fuoco, ambulanza e polizia (presenze canoniche in queste occasioni) non si entra. Invece poi si entrerà, anche se in ritardo, lo stesso e di ambulanze, polizie e vigili non si vedrà nemmeno l’ombra (il tutto in un clima quasi di abusivismo). Una volta dentro scopriamo che i cuscini altro non sono che dei mouse pad della Wii di pochi millimetri di spessore…insomma eravamo tutti buttati a terra come dei profughi, il palazzetto sembrava davvero un centro di prima accoglienza… non capisco davvero cosa ci volesse a noleggiare qualche migliaio di sedie. Ovviamente tutti gli ordini di fila saltano, le persone si scavalcano l’una a l’altra, i litigi fioccano, si suda, si respira poco e si sta scomodissimi. Alcune persone addirittura decidono di tornare a casa. Quando Claudio appare sul palco, esibendosi in E adesso la pubblicità,  è subissato da una caterva di fischi (credo sia il primo caso al mondo dove un fans club fischi il suo beniamino…segno della giusta rabbia del pubblico che si sente mancato di rispetto e trattato come rad01bestiame). Purtroppo è difficile comunicare con Claudio che capisce erroneamente che la rabbia è per via che le prime “file” sono in piedi. E cerca, malamente e anche con stupida arroganza, di mettere ordine. Poi chiama Remo Coccia per la solita farsa del bilancio. Ma per la prima volta le persone che alzano la mano per non approvare il bilancio son più di quelle che lo approvano. E allora Claudio riesce a capire che al pubblico non è andata giù l’organizzazione di questo raduno. Manda via Coccia e inizia a scusarsi (dicendo le solite cose, che loro magari sbagliano ma le cose le fanno col cuore, blablablabla….). Il raduno del 2008 (ormai è biennale il raduno) era, organizzativamente, perfetto: palco centrale con ottima visibilità per tutti, sedie per chi voleva sedersi, spazio dietro per chi voleva stare in piedi a ballare. Non capisco perchè si ostinino a ripetere questi errori madornali (simili a quelli di altri raduni), davvero non c’è cura di quasi nulla in quel che fa clab, c’è sempre una costante approssimazione inspiegabile. E credo che chi faccia tanti chilometri (persone che venivano dalla sicilia, dal piemonte, dalla Spagna) meriti più attenzione e più rispetto.
Alla fine, dopo le proteste e qualche scusa poco convinta, riparte il concerto.
Oltre la band sul palco si sono Cesaro, Tognetti ed uno speaker radiofonico (se non erro) del quale non ricordo il nome. Mandano sul maxischermo dei filmati (presi da youtube o da cucaio.tv) di canzoni di Claudio che poi lui esegue dal vivo (e spesso quindi le sentiamo due volte consecutive)… in alcuni momenti vediamo 4-5 filmati più o meno di seguito mentre Claudio è seduto a guardarli (bisognerebbe spiegare a chi ha organizzato questa cosa che internet è arrivata in ogni casa), sembra una replica, sciatta, disordinata e malcurata, del Raduno del Palaeur del 2000. Ad un certo punto si incendiano anche dei fili sui faretti ed i tecnici sono costretti a prendere ed usare l’estintore.
Alcune “perle” eseguite da Claudio come “Casa in Costruzione” son bellissime, ma è come se in questo clima non riuscissi a godermela. Purtroppo è davvero deludente constatare come lui abbia avuto oggi così poca attenzione verso il pubblico che più lo ama. Mi è dispiaciuto tanto vedere il nostro, reale, disagio ed il suo menefreghismo.
 
Scaletta:
 
E adesso la pubblicità
Sono io
Solo
Strada facendo
Vecchio Samuel
Ragazza di Campagna
Lungo il viaggio
Cincinnato
Casa in Costruzione
Questo piccolo grande amore
Quanto ti voglio
Una favola blu
Una faccia pulita
Io ti prendo come mia sposa
Nel sole nel sale nel Sud
Poster
Avrai
Noi no
Le vie dei colori (con il fumatto di Dylan Dog di Claudio Villa sul maxischermo)
Io sono qui (solo video)
Acqua nel’acqua (solo video)
Tienimi con te
Arrivederci o addio (solo video)
Chi c’è in ascolto (solo video)
Reginella (di Bovio, solo video)
Voce ‘e notte
Notte di note, note di notte
Notte di Natale
Quante volte
Che begli amici
Quando tu mi baci (solo video)
Anima mia (solo video)
Pippi Calzelunghe (frammento)
Ymca (solo video, da Ultimo valzer)
Porta Portese
Io lui e la cana femmina
Con tutto l’amore che posso
E tu
Amore bello
Sabato pomeriggio
Mille giorni di te e di me
Io me ne andrei
Via
E tu come stai
Mai più come te
51 Montesacro
Il sogno è sempre (con testo inedito)
La vita è adesso
Un solo mondo
Ancora no
Buon viaggio della vita
Un po’ di aiuto
Ivan FedeleNiente più
Saluti finali sulle note di Tutti qui
 
Ciao
:-(
Ivan

20 commenti per “XIV Raduno Clab – Le considerazioni di Ivan Fedele”

  1. Mara Maresca scrive:

    errata corrige: quella del 2009 è stata la settima edizione di O’ scia’ (non la nona, come ho scritto).
    A proposito: se ci sarà una prossima edizione e qualcuno di voi non è mai stato, vi consiglio vivamente di farlo. E non solo per CB, ma per tutti gli artisti che lo stimano, ne condividono il progetto e sono generosi con il pubblico proprio come lui. E’ stato davvero uno spettacolo nello spettacolo. E poi Lampedusa è una meraviglia. M

  2. Mara Maresca scrive:

    E’ stato il mio primo raduno. Dai racconti sentiti dalle nuove amicizie, sono convinta di non aver beccato uno dei migliori. A parte la indubbia scomodità cui siamo stati sottoposti, su cui non mi sento di dilungarmi (anche perché sono stata alla nona edizione di O’ scia’ = 15 ore al giorno sulla spiaggia per 3 giorni e senza alcuna costrizione), mi sentirei piuttosto di soffermarmi sul repertorio proposto e sullo stile dello spettacolo. Qualcuno ha scritto che ormai stiamo tutti su internet e questi filmati che hanno proiettato li conosciamo a memoria. Vi stupirò. Non amo navigare. Oggi l’ho fatto proprio perchè una mia amica mi ha consigliato di dare un’occhiata alle polemiche e ai commenti nati in sguito al raduno in questione. Bene: i filmati e i racconti di quel pomeriggio li conoscevo tutti (tanti li ho vissuti in prima persona, se penso ai tour e alle apparizioni tv) semplicemente perchè ne ho seguito la carriera. Perchè Claudio Baglioni è diventato colonna sonora della mia vita il giorno del mio decimo compleanno nel 1983 e da quel momento ho ascoltato, studiato, suonato e cantato la sua musica. Sono andata ai suoi concerti, quando ho potuto. Ho letto qualcosa. L’ho seguito in televisione. Quando ho iniziato a lavorare, ho comprato e studiato i suoi dischi di quando non ero ancora nata o ero troppo piccola per ascoltarli. Questo è bastato. Tutto già visto. Non solo. Sono molto attenta alla sua musica, alle scelte artistiche, agli arrangiamenti, ai musicisti… Mi sapete dire com’è che sparito il pianoforte dai suoi arrangiamenti di gruppo? Mi sapete dire perchè spesso e volentieri è da solo al piano o alla chitarra? Forse perchè non ha più Savelli o Rea o Costa o Harrison nella sua band? Mi sapete dire perchè Gianolio è così sotto tono? Mi sapete dire perchè nel tuor QPGA ci siamo dovuti sorbire la sola proiezione dell’orchestra mentre i violini uscivano digitali da chissà dove? Questo mi dispiace veramente. Questo, caro Claudio Baglioni, che hai fatto concerti dell’altro mondo, che hai un tecnico del suono che gli dovresti fare una statua, che quando ci metti cinque anni a pubblicare un disco è poi un disco che resta nella storia… Claudio Baglioni, tu che hai scritto Oltre, tu che hai scritto Io sono qui… E basta con Notte di Natale, basta con Amore bello! Con E tu poi… Vorrei correggere chi ha scritto Notte di note, note di notte nella scaletta dell’evento. Magari l’avesse cantata!! Non so che darei per sentirgliela cantare ancora! Ne ha fatto solo un pezzetto, un frammento, una briciola! Devo attingere al tour rosso per soddisfare questo mio desiderio… Bravo chi ha scritto che noi siamo gli esperti e a noi dovrebbe riservare proprio quei pezzi che i comuni mortali non conoscono e non apprezzano. Solo questo è il mio dispiacere. Sono arrivata a Fiuggi da Siracusa, prendendo non ricordo più quanti mezzi e spendendo anche una bella cifretta. Lo avrei fatto per sentirgli cantare che ne so… Mi sarebbe bastata anche Chi c’è in ascolto, ma cantata veramente. Sono talmente tante quelle che mi piacciono, quelle per cui sarebbe valsa la pena… Ma non demordo. Confido nella sua impeccabile organizzazione dimostrata in tante altre occasioni. E comunque, pensando ai comportamenti delle persone (fan o non fan, non è questo il problema) non c’è ragione e giustificazione al mondo per la maleducazione. Mara

  3. ANNA scrive:

    ..E MENO MALE CI SONO ANDATA PURE IO!!

  4. federica scrive:

    Ciao a tutti e ciao Coretta….scusami se mi permetto, ma sbagli a dire “meno male che non ci sono andata”…lo dici perché non c’eri, se io fossi rimasta a casa ed avessi letto i commenti, probabilmente l’avrei detto anch’io, ma i commenti descrivono solo i fatti, non le emozioni, quelle sono indescrivibili.
    Io c’ero, ho affrontato un viaggio in pulman di 10 ore ed altrettante per il ritorno, ho atteso 4 ore al freddo e sotto la pioggia che aprissero i cancelli, mi sono sentita umiliata per il trattamento che ci é stato riservato, mi sono arrabbiata, ho protestato …civilmente senza fischi e senza lanci di cuscini, sono arrivata a casa alle 6.30 di Lunedì mattina, mi sono fatta una doccia, e sono uscita di nuovo per andare a lavorare… distrutta, ma nonostante tutto non riesco a dire “ma non potevo starmene a casa?” perché le emozioni che é riuscito a darmi in quelle cinque ore e mezza in cui non si é risparmiato ed ha dato tutto quel che poteva dare mi hanno ampiamente ripagato e sul piatto della bilancia pesano di più delle ore in attesa al freddo e sotto la pioggia, dello sconforto di non trovare sedie su cui posarsi….ma la piana dei cavalli bradi, della scomodità di tutte quelle ore accovacciata a terra, delle altre in pulman e della stanchezza….io nonostante tutto dico “meno male che ci sono andata”

  5. Coretta scrive:

    ciao a tutti. Confesso che, non avendo potuto partecipare al raduno per motivi di distanza, mi viene da dire: meno male che non ci sono andata!! lo dico a malincuore, ma davvero, dopo aver letto tutti questi commenti, sono rimasta senza parole. Spero anch’io, come voi, che a claudio possano giungere questi commenti perchè nessuno ha il diritto di trattare nel modo in cui avete descritto, così tante persone.
    Claudio, non deluderci.

  6. Cinzia scrive:

    Ho sempre tenuto per me i miei pensieri, ma questa volta anche io voglio dire o meglio scrivere la mia. Premetto che per me è stato il primo raduno quindi non sapevo esattamente cosa aspettarmi. Erano esattamente 2 anni che aspettavo questo momento, da quando mio marito per il nostro anniversario mi regalò l’iscrizione al CLAB, ormai stavo perdendo le speranze. Probabilmente ho peccato di presunzione pensando che noi clabber fossimo dei privilegiati, ma questo non mi è sembrato un trattamento da considerarmi tale. Nei giorni precedenti sognavo ad occhi aperti: magari riesco a stringergli la mano, a fare una foto con lui, ad avere un suo autografo (magari sul suo libro) ………….. esattamente solo sogni!!! Se essere clabber vuol dire partecipare ad un concerto seduta per terra, senza il comodissimo tappetino, in ultima fila anzi ultimissima (sono stata una delle poche persone che è retrocessa quando Claudio ce lo ha gentilmente chiesto) allora non voglio essere una clabber. Forse avrei dovuto capire qualcosa quando arrivò a casa quello splendido orologio (è ancora imballato!!!!) che questa associazione non si poteva definire tale. Sarei potuta rimanere a casa a guardare da vicino e ad ascoltare un suo dvd (comprato con il timore di incidere troppo sul bilancio familiare, ma questi sono problemi miei direste voi) spaparazzata comodamente sul mio divano con tanti comodi cuscini, e invece ho partecipato insieme a tante altre persone a questo esempio di disorganizzazione, ma è bastato che Claudio cominciasse a cantare per far calmare i nostri bollenti spiriti.
    Concludo dicendo che per me Claudio è stato, è, e sarà per sempre il migliore: la sua VOCE, la sua MUSICA, le sue PAROLE sono per me fonte di grandi EMOZIONI, ma probabilmente i suoi collaboratori non mettono lo stesso impegno che ci mette lui nel creare le sue canzoni.
    Claudio se ti capiterà di leggere questi commenti spero che in queste righe tu possa trovare e comprendere la spiegazione del mio, del nostro dissapunto.
    Sempre Tua Fedele

  7. Andrea scrive:

    “Se non vi va bene dimettetevi da Clab”.
    No dico ma, vi rendete conto? Della serie “non ce ne frega nulla di voi e se qualcosa non vi va bene sono problemi vostri”. Bravi, i soci di un’associazione si trattano esattamente così, complimenti.
    Stare seduti per 7 ore su dei mousepad (qualcuno ha osato chiamarli “cuscini”) in mezzo all’umidità in 30 cm quadrati davvero non ha prezzo, grazie.
    Per rispondere a Marina (premettendo che ognuno ha la sua opinione e io accetto la tua come qualsiasi altra), sono d’accordo con te sul fatto degli INCIVILI che hanno tirato a Claudio i “cuscini” (davvero, non possono essere perdonati in alcun modo) e i “furbi” che con nonchalance all’ultimo minuto hanno voluto infilarsi nelle prime file scatenando poi quel scompiglio che è successo (questo sempre perchè non vi era sicurezza, vogliamo ricordare il corridoio centrale scomparso? e se qualcuno si fosse sentito male davvero?).
    Volevo però farti presente che la gente non si altera certo per hobby, il primo “fallo” è stato commesso da Loro (location non adatta, sicurezza e rispetto inesistenti) e giustamente non tutti accettano di farsi mettere i piedi in testa anche se si parla di Claudio, e hanno reagito in quel modo (fischi e urli). Questo perchè, purtroppo, come pubblico non abbiamo altro modo per fare sentire il nostro disaccordo visto che non ci viene mai data parola in questa “riunione” anzi, a mio avviso (e credo non solo mio) ci hanno anche tirato un pò in giro.
    A questo proposito voglio ricordare che quando le gente ha cercato di parlare con Claudio, lui ha risposto “è inutile che parlate e gesticolate non vi sento, ho le cuffie”, beh.. a parte che stento a crederci, ma queste cuffie a un certo punto se le poteva anche togliere se gli interessava quel che avevamo da dire, no?
    Il fatto più comico è stato che sembrava colpa nostra, eravamo noi quelli incapaci di vivere la situazione e non Loro, incapaci di organizzare come si deve un raduno; eravamo noi quelli che usavano troppo il cuore e non la testa e non loro che di testa nell’organizzare proprio non ne hanno usata….e si che di pretese non ne avevamo molte, bastava una sedia per ogni lato B e un pò più di rispetto.
    Basterebbe solo un pò più di umanità e umiltà, qualcuno (e parlo soprattutto dello staff) si deve rendere conto che se si trova dov’è lo deve UNICAMENTE al pubblico.

    Le 5 ore di musica sono state sicuramente impagabili e Claudio rimarrà comunque il migliore, perchè i cagnolini ignari, anche se lasciati per la strada, restano sempre fedeli al padrone. Il nostro è un amore incondizionato, a volte per fortuna, a volte purtroppo.

  8. Nicola scrive:

    Sono daccordo nel valutare l’artista una persona straordinaria, meno se devo valutarlo come organizzatore o meglio nel saper scegliere le persone a cui affidare l’organizzazione del Clab e meglio ancora del raduno. E cosa dire della farsa dell’approvazione del bilancio. Per me che di bilanci ne mastico un pò può essere tutto messo in discussione, visto che per approvare il bilancio, dovrei avere prima una copia e non fidarmi di quello che legge il ragionere. Inoltre domenica il bilancio a mio parere e non solo non aveva i numeri per essere approvato. Alla fine però tutto viene messo da parte perchè ha il sopravvento l’artista, in questo modo però è inutile che ci lamentiamo perchè le cose continueranno ad andare così.

  9. imma scrive:

    Condivido la delusione e anch’io sono stata tra quelli che fischiavano, ma non l’ho fatto esclusivamente per criticare Claudio. Da parte mia tutto è nato perchè con me c’era mia mamma, operata da poco all’addome e che non poteva quindi stare seduta a terra. Ho provato a rivolgermi alla sicurezza, ma loro mi hanno mandato dalla produzione. Lì mi hanno semplicemente detto che non potevano farci niente e di arraggiarmi… ho visto un paio di signore che parlavano con il “signor” guido tognetti, mi sono avvicinata nella speranza di avere almeno un pò di conforto, ma l’ho sentito alzare la voce e rispondere in modo, oltre che scortese, anche molto maleducato… ci ha semplicemente “consigliato” di dimetterci dal clab. La mia delusione è derivata da tutto questo e sono stata tra le prime a proporre di fare una rimostranza all’entrata di Claudio sul palco… come prevedevo, almeno lui ci ha ascoltato!!! Sicuramente Claudio è sempre informato sull’organizzazione, ma rendiamoci conto che è stato fatto un cambio di programma pochissimi giorni prima e… credo che ci siano delle persone pagate profumatamente per occuparsi di questo, no? Sapete qual è, secondo me, l’unica cosa di cui possiamo incolpare Claudio? Di circondarsi di persone come quelle che hanno organizzato in modo così disastroso quest’evento e di persone come tognetti, a cui piace stare in mezzo a noi, solo perchè magari qualcuno poi gli chiede di fare una foto… che brutta persona!!! Sicuramente non merita di vivere della luce riflessa di Claudio!!!
    Per il resto… Claudio sei unico!!!

  10. diego scrive:

    son partito dalla valle d’aosta per partecipare al raduno e una volta dentro il palaterme ho resistito fino alla terza canzone (’solo’).. poi il disagio e la delusione hanno preso il sopravvento…sono uscito e sono andato a visitare Anagni…
    vicino a me ,prima di uscire, un simpatico signore toscano, che con simpatia e umore affermava:’dopo crescendo e cercando il prossimo disco s’intitolera’ “peggiorando”…
    mi ha strappato l’unico sorriso di domenica 17 gennaio 2010…
    peccato Claudio, bastava cosi’ poco…

  11. massimo scrive:

    ciaoo Ivan sono Massimo di Roma e più o meno sono le cose che avrei scritto io e che a dire il vero ho riscontrato in molti clabber durante la lunga fila sotto la pioggia. Una vera delusione che ormai continua da diversi raduni, organizzazione che traballa e annaspa sempre più, e quando si declamano certe cifre per i compensi del clab davvero ci si sente presi in giro. Mi domando se Claudio non sà o ci prende in giro? Quella è la vera delusione di tutto il raduno come non accorgersi che tutte quelle persone sue fans fischiavano proprio perchè presi in giro!! Io sono coetaneo di Claudio ho 56 anni lo seguo fin da quando avevo 15 anni e lo adoro come musicista e creativo e cantore della sua musica ma mi piange il cuore dover ammettere che in questa occasione ha sbagliato dico ha sbagliato perchè non posso credere che lui non sia al corrente di come vengano organizzati i raduni. Che squallore quel posto e tutti seduti su quei ridicoli cuscini ma dai! si dovrebbe avere un pò più di rispetto per chi da anni lo segue, compra la sua musica, lo ha fatto diventare ricco e famoso, ripeto non discuto il suo talento ma stavolta bisognava dare giustificazioni più veritiere. Poi si finisce per perdonargli tutto si va bene ma perchè ogni volta è la stessa storia e poi in una riunione per l’approvazione del bilancio dell’associazione perchè i soci non parlano mai? avrei voluto vedere Claudio far salire sul palco qualcuno e dargli il microfono si è avverato? no lui faceva finta di non sentire cn la scusa delle cuffie…..ah Claudio capisco che ci si possa anche stancare, essere nervosi ecc ma quello è il tuo popolo quelii che ti osannano e vanno ascoltati, chissene della musica in quel momento era più importante darci la parola invece niente come sempre. Ora speriamo nel web che ci si possa confrontare ecc., ma forse Claudio non sa che noi ci confrontiamo giornalmente qui tra di noi e i problemi sono sempre gli stessi. Staremo a vedere il futuro cosa ci porterà……beh mi auguro di cuore che succeda qualcosa di diverso.Claudio sarà sempre il mio idolo ma bisogna che inizi a sentire un pò più anche il suo popolo ed allora sarà buona vita per tutti.
    grazie massimo

  12. walter scrive:

    sicuramente ogni raduno ha i suoi problemi , le sue malorganizzazioni ma quello che ieri ho notato è stata soprattutto l’arroganza dei fan sotto il palco e la furbizia di prendere 7 8 cuscinetti per proteggere il fondoschiena e lasciare molti altri ,compreso me e mio figlio , senza nemmeno uno .
    Walter

  13. Marinella scrive:

    Sono d’accordo con Michela, non mi sembra cosa imposibile organizzare un raduno ogni due anni per chi da una vita organizza concerti con centinaia di migliaia di presenze complessive, e, soprattutto, se si è rotto le scatole di farli, i raduni, smetta, in fondo non è obbligato… e non è comunque un regalo come dice Marilena, noi paghiamo una bella quota associativa di trentacinque euro, che moltiplicata per le decine di migliaia che siamo non credo che non gli facciano guadagnare altri soldi…e poi ripeto, noi clabber siamo quelli che andrebbero tenuti in palmo di mano, no buttati per terra su degli pseudo micro tappetini… a mio avviso dovremmo comunque scrivere alla mail di clab perché riportino a Claudio quello che tutti noi, più o meno, stiamo lamentando della giornata di ieri.. Ciao a tutti.

  14. Ileana scrive:

    Ci sono persone intelligenti che non usano arroganza se non quando ricevono lo stesso trattamento. La sua arroganza è stata una conseguenza alla Vostra, caro popolo di persone “educate”. Più che sterilizzare lavatrici piene di vestiti (due??? Mah….) dovreste ripulire il vostro sangue dall’astio dal quale vi siete lasciati dominare.
    Qualcosa non è andato per il verso giusto, questo è certo. E le responsabilità non possono che essere di chi ha organizzato questo evento tanto atteso. Il bilancio, da parte mia, non è stato approvato per ragioni tecniche che mi sono sembrate errate dal punto di vista contabile. E se ci verrà data la possibilità, sarò ben contenta di chiarire il mio dubbio.
    Quella che chiamate arroganza non è stata che una reazione umana di uno solo contro “tutti”. Non tutti i presenti, sia chiaro, bensì tutti i maleducati che con una prepotenza che prende forza dal “branco” ha preteso di avere ragione dopo aver letteralmente scavalcato le file quasi ordinate di persone civili che, pur con critiche che non potranno che essere costruttive, si erano adattate alla situazione sedendosi uno dopo l’altro prendendo il posto scomodo che gli spettava.
    Il raduno non è mai stato una pretesa di perfezione, bensì un tentativo di rendere più familiare il nostro rapporto con l’artista. Impossibile pensare che ognuno di noi, preso singolarmente, possa essere appagato rispetto ai suoi sogni. A chi non piacerebbe sedersi in un bar a bere un caffè con lui, fare una chiacchierata, commuoversi stringendo la mano a quel suo sorriso colmo di sensibilità? Questa è la mia interpretazione del suo divenire a tratti “spettatore” dei suoi vecchi o più recenti ricordi. Un tentativo forse di rendersi un po’ più uguale a noi, un po’ più vicino alle nostre sensazioni, emozionarsi al di là del palco. E se invece di gettare oggetti o girare filmati aveste guardato ogni tanto il suo sguardo, i movimenti delle sue mani, le sue espressioni cariche di passione per il suo mestiere forse, nonostante i disagi, sareste usciti da quella “tendopoli” con l’eredità di più di un’emozione. Emozioni di quelle che scalfiscono il cuore, entrano nelle sue pieghe e lo rendono naturalmente e semplicemente più bello. Credo che nessuno possa dire che Baglioni sia stato anche solo una volta avaro della sua arte. Credo lo possano confermare anche i suoi colleghi più meritevoli. Baglioni non si risparmia, Baglioni rende sempre ciò che diamo, quando diamo. Seguo diversi cantanti, altrettanto bravi forse, altrettanto esigenti dal punto di vista economico. Ma troppi spazi restano attese, il vuoto d’emozione tra un pezzo e l’altro è consuetudine. Con Baglioni questo non succede. Non è successo nemmeno ieri. E se mettessimo tutti quanti al centro il vero senso del suo fare musica, del suo scrivere parole, del suo raccontarci anche talvolta ripetendosi (forse per chi non c’era la volta precedente…) episodi del suo mestiere, e non solo la voglia di riempire il nostro ego con l’inalazione del suo alito, forse saremmo tutti più sereni sul viaggio di ritorno verso la nostra quotidianità.
    Sono arrivata alla “fila” verso le 11.00, ahimè senza ombrello. Mezz’ora dopo tre furbe hanno superato la fila mettendosi spudoratamente davanti a me. Tacco a spillo e trucco forse un po’ troppo pesante per il luogo che ci spettava. Credo che molti di noi siano stati ieri testimoni di episodi come questi. Con un “pace all’anima loro” mi sono lamentata senza rompere loro gli stinchi, anche se forse se lo sarebbero meritato. La destinazione era una sola per tutti, quindi queste tre “strafighe” hanno partecipato al raduno.
    Mi sapete dire se anche del fardello di questi atteggiamenti dovremmo doverosamente affibiare le responsabilita a Claudio Baglioni?
    E vi siete chiesti se voi elementi pieni di diritti (e mai di doveri), dopo un incipit del genere avreste avuto la voglia di regalare emozioni, più o meno intense, per cinque ore consecutive?
    Buona settimana a tutti.

  15. ANTONELLA scrive:

    condivido tutto quello che Ivan ha scritto,organizzare un raduno ogni due anni e poi in questo modo!Ma la colpa è di quei fans che anche se Claudio li tratta così lo adorano come un santo.Io lo seguo da 39 anni l’ho sempre difeso a spada tratta ,però ci vuole anche un pò di obiettività nel giudicarlo non sempre li ha giustificarlo…come ho letto in altri messaggi …non è la prima volta che accadono fatti così ,il raduno al gran teatro di roma doveva bastargli! Poi il cambio di palatenda….il luogo in tanta malora Fiuggi….Meno male che sono venuta in pulman e ho speso una cifra modesta ,mi era venuto in mente di prendere un girno di ferie far tutto con calma ma..i costi ..il luogo..io per vivere devo lavorare ….sono rimasta delusa anche dall’arroganza di quei fans che devono stare sempre e comunque in prima fila anche se arrivano dopo .Io sono arrivata all’una dopo 8 di viaggio e mi sono trovata un posto a metà sala e sono arretrata indietro quando claudio ha chiesto fi farlo e infatti c’era molto spazio ma quelli davanti non si sono mossi…Lui è un grande ma qualche sana critica non gli farà certo male perchè ha bisogno di tutti noi se vuole andare avanti .Io ho già 6 amici con i quali andavamo insieme a tutti i raduni sono rimasta solo io e non so se rinnoverò il pass ….

    antonella

    ps anche io oggi non ho fatto altro che lavatrici per tutto il caos di ieri ..mi vengono i brividi, anche perchè quando sono arrivata i cosidetti “cuscini ” erano terminati perchè molte persone ne avevano fatto incetta!

  16. Marina scrive:

    Scomodo, freddo, acqua, fila lunga, seduti per terra e poi 2 ore a cantare in piedi, ma le emozioni che ho provato ieri non le provavo da tempo!!!! Questo non vuol dire perdonarlo per la cattiva organizzazione, perchè io credo che lui sia a conoscenza dell’organizzazione di ogni evento, però ieri si è veramente superato!!!! 5 ore di spettacolo, in forma strepitosa, veramente emozionante!!!!!

  17. Marilena scrive:

    Concordo con Marina…E poi non scordiamoci che il raduno è un regalo di Claudio, non lo obbliga nessuno…a mio parere un pò di tolleranza non guasta…

  18. Marina scrive:

    …E’ vero…non è stato comodo… ma tutto questo è davvero esagerato!
    E poi la scostumatezza di chi gli ha lanciato gli pseudo cuscini è stata eccessiva…
    Siete esagerati!

  19. Michela scrive:

    Anch’io condivido la vostra posizione, sarebbe bastato molto poco per rendere la giornata più godibile e il fatto che, appena inizia a cantare, per un po’ dimentichi tutto, non è una scusante. Voglio pensare che l’atteggiamento sia stato una sorta di reazione alla sua difficoltà di vivere quella condizione difficile… mi chiedo perchè sia tanto difficile organizzare una giornata singola e ogni due anni (sic!) per chi organizza tour di decine e decine di date… se ClaB non è capace di farlo, ci sono società che organizzano eventi…

  20. Marinella Mazzanti scrive:

    Gentile Ivan
    non avresti potuto scrivere in forma migliore ciò che è successo ieri: come si usa dire oggi forse abusando anche un pò del termine, “condivido” ogni tua parola. Baglioni ieri è stato arrogante, sarebbero bastate delle scuse e tutto avrebbe ripreso il giusto senso… Invece le solite balle delle cosefattecolcuore, come appunto tu dici, sono veramente inascoltabili. Io lo adoro e lo seguo da sempre, lo difendo dai detrattori, trovo che non esista nessuno in Italia che canti come lui, che abbia la sua potenza di voce, ho mancato forse due raduni per causa forza maggiore, ma ieri sono stata tra quelli che ha fischiato, non so fischiare ma ho fatto BUUUU, e ti giuro che se avessi potuto l’avrei insultato di persona per quell’atteggiamento strafottente che ha avuto e che, proprio con noi, non può né deve permettersi… Certo, poi ha cantato fino alle otto e mezza, dei pezzi sono stati da brivido, altri no, ma l’arrabbiatura, l’impotenza, il mal di schiena e di collo, senza contare le due lavatrici fatte per cercare di “sterilizzare” tutto quello su cui sono passati sopra nel nostro stare a terra non mi faranno ricordare questa domenica e questo raduno come una delle giornate più belle della mia vita… Ciao e grazie

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